Le Dolomiti

 

Da ragazzi si andava a scuola a San Leonardo e poco più su c’era il maestoso Sas dla Crusc (Sasso della Croce), con la Piza da les Nü (Cima Nove) e la (Piza dales Diesc) Cima Dieci a sinistra e le cime del Lavarella e di Conturines a destra, dall’altra parte del paese c’era il Gardenacia (Gardenaccia) e, guardando verso Corvara, il Sassongher. A scuola, i punti cardinali ci venivano insegnati in base allo spostamento del sole tra queste montagne, dall’alba al tramonto e a seconda delle stagioni. Se a gennaio, ad esempio, il sole sorge da dietro il massiccio del Conturines, man mano che si avvicina la primavera, all’alba lo si scorge dietro al Lavarella, in cima alla Val Medesc, sopra il “Ciaval” – così si chiama in ladino la cima principale del Sas dla Crusc – sorgendo infine da dietro Piza da les Nü (Cima Nove), sopra la quale il sole si trova alle 9 di mattina nel giorno del solstizio d’estate, se guardato dal paese di La Valle a cui la cima fa capo. Da qui il nome della cima. Seguendo lo stesso principio, il sole in inverno tramonta dietro al Gardenaccia, mentre in estate scompare dietro al Pütia.

 

Che noi abbiamo la fortuna di vivere in questo paradiso chiamato dalla maggior parte delle persone "Dolomiti" lo abbiamo scoperto crescendo quando sempre piú turisti esclamavano "Che belle le Dolomiti!"

 

Materiale informativo su queste splendide montagne divenute da poco Patrimonio Mondiale dell'UNESCO c'è né tanto. Per approfondire vi consigliamo i seguenti collegamenti:

 

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